top of page

About Me

A volte un evento scioccante ti puo' davvero cambiare la vita...

​

Questa e' la mia storia che voglio condividere con voi.

​

Era il 13 marzo del 2004, un sabato pomeriggio di primavera, mio papa' decise di approfittare del bel tempo per fare uno dei suoi soliti giri in bicicletta.

 

Andrea amava la sua bici e i suoi pellegrinaggi estivi, che si ripetevano anno dopo anno e che lo hanno portato fino a Santiago de Compostela. Una pedalata ed una chiaccherata con gli amici di sempre.

Un susseguirsi di eventi renderanno questo sabato indimenticabile nelle mie memorie.

 

Mi ricordo di averlo salutato di fretta e furia in fondo alla stradina di casa.

Non vedendolo rincasare mia mamma preoccupata chiamo' prima la polizia e poi i suoi amici perche' non era mai successo un ritardo simile.

​

Diceva sempre che andare in bicicletta da solo era pericoloso, "non si sa mai cosa puo' succedere per la strada", ma quel giorno per accorciare e risparmiare tempo percorre una stradina di campagna tra Mondovi' e Bastia di Mondovi', i suoi amici lo stavano proprio aspettando poco piu' avanti, ma siccome non arrivava hanno pensato che avesse cambiato idea.

 

Furono proprio loro a ritrovarlo, ripercorrendo quella stradina di campagna, accasciato sul bordo della strada ancora vivo, ma non cosciente.

​

La chiamata di mia mamma per avvertirmi dell'accaduto mi ha sconvolta e successivamnete l'adrenalina mischiata con l'angoscia e la paura non mi hanno fatto dormire per giorni.

​

La corsa all'ospedale di Mondovi' ed il successivo intervento all'ospedale di Cuneo non hanno salvato la vita di mio papa'.

​

Era stato colpito da un ictus cerebrale, ricordo ancora di quante volte si era lamentato che qualcosa non era perfettamente a posto nella sua testa, si sentiva diceva lui ,"dell'acqua che si muoveva".

I danni dovuti alle ore di attesa prima sul bordo della strada e poi in ospedale furono irreparabili.

 

Con mio papa' non si poteva parlare di morte era un argomento off limits quindi mia mamma ha dovuto decidere per lui cercando di fare la cosa migliore, ha donato i suoi organi migliorando e salvando la vita di molte persone.

​

La mia vita da quel giorno e' cambiata, non mi riconoscevo piu', ho sentito da subito il bisogno di cambiare modo di vivere, di cercare di fare subito quello che di solito rimandi e rimandi, arrivando al grosso cambiamento e trasferimento alle Orcadi e tanti anzi direi tantissimi cambiamenti collegati al nostro trasferimento non solo per me ma per tutta la famiglia.

​

Sento ancora di non aver fatto abbastanza ed e' da anni che l'idea di ripercorrere il suo ultimo pelleggrinaggio non in bici, ma a piedi mi tormenta. Cosi' finalmente mi sono decisa ad affrontare nell'estate 2019 il "Cammino Francese" fino a Santiago de Compostella e proseguendo a Finisterre.

 

 

In memoria del mio papa' affontero' questo viaggio ma collegato alla mia avventura ho contattato due Associazioni:

​

Associazione per la Lotta all'Ictus cerebrale (A.L.I.Ce.) Cuneo Onlus,

​

Chest Heart & Stroke Scotland.

​

Il mio obiettivo e' una doppia raccolta fondi perche' prevenire e' possibile con il vostro aiuto. E' molto importante l'informazione, la prevenzione ed il supporto dopo l'ictus e per tutto questo servono soldi ed io nel mio piccolo spero di dare un piccolo aiuto chiedendo un contributo a tutti voi.

​

Seguitemi.

 

Vi ringrazio per il tempo speso a leggere le mie parole.

​

A presto.

​

Buon cammino di vita a tutti.

​

Elisa Gava

bottom of page